La SEO on-page – I fattori interni di ottimizzazione PolyPlus Lab Lugano

La SEO on-page – I fattori interni di ottimizzazione

Se hai letto la prima parte dell’articolo hai sicuramente capito cosa sono e perchè esistono i motori di ricerca.
E hai iniziato a figurarti che Google, come gli altri motori di ricerca, attribuisce un punteggio ad ogni pagina web per una combinazione di parole chiave e che questo punteggio (rank) determina la posizione delle voci nei risultati di ricerca. Siamo arrivati al punto di parlare dei fattori che influenzano il rank e quindi la SEO di tutte le pagine dei siti internet. Prima però facciamo una precisazione.

La SEO non è una scienza esatta

A chi pensava di trovare formule matematiche e trucchi infallibili: spiacenti, la SEO non è questo.
Il posizionamento delle pagine web è influenzato da una serie di fattori, alcuni noti, altri mai svelati dai principali motori di ricerca. Nessuno quindi è in grado di conoscere con esattezza le sofisticate leggi che regolano il funzionamento di Google e degli altri motori. Infatti la maggior parte delle raccomandazioni sono frutto di esperimenti eseguiti per verificare ipotesi sul comportamento di un motore di ricerca in risposta a determinate condizioni.

Ciò detto, una prima distinzione

I principali fattori che influenzano il posizionamento di una pagina web si distinguono in due gruppi principali: i fattori interni alla pagina (on page factors) ed esterni (off page factors). Di seguito cominciamo col dettagliare i fattori on page che rappresentano un buon inizio per un’attività di SEO efficace.

I fattori on page in dettaglio

Andiamo ad analizzare uno per uno i principali parametri on page e vediamo qualche consiglio per iniziare a sfruttarne la potenzialità per la SEO.

Nome dominio e URL

Dopo la definizione di una strategia di web marketing il primo passo fondamentale da fare nella costruzione di un sito è la scelta del nome del dominio e del provider che ospiterà il sito web. Occorre prestare molta attenzione e tenere presente che il nome del dominio identificherà permanentemente la nostra attività. Ecco dunque alcune caratteristiche da rispettare nella scelta di un nome di dominio:

Breve – I nomi brevi sono semplicemente più facili da ricordare. È buona norma non superare i 10 caratteri, i nomi lunghi sono difficili da collocare nelle campagne visive e comportano un rischio maggiore di errori di ortografia.

Facilmente riconoscibile – Non vogliamo certo rischiare che il nostro nome di dominio si sovrapponga a l nome di altri prodotti o servizi. È bene scegliere un nome unico e che non rischi di essere confuso con altri.

Identità chiara – Naturalmente il nome dominio dovrebbe rispecchiare immediatamente il nome della nostra attività o il suo core business. Così facendo gli utenti lo assoceranno facilmente a noi e risulterà molto più facile da ricordare.

Includere una parola chiave – Hanno un buon valore SEO quei domini che includono una parola chiave specifica. Se il nome dominio include più parole è bene separarle con il simbolo “-” (trattino alto).

Tag e metatag

Dopo la scelta del nome dominio, parliamo delle tecniche SEO che si applicano alla progettazione formale di un sito web. Come abbiamo già visto, perchè un sito sia ben indicizzato è indispensabile che il Crawler del motore di ricerca riesca ad accedere e leggere correttamente il nostro sito. I segnali stradali utilizzati dai Crawler per sviscerare un sito sono i Tag HTML. I principali tag identificano le sezioni delle pagine web: l’intestazione, il titolo, il corpo e via discorrendo. Esistono tool di sviluppo che permettono di editare questi valori senza dover necessariamente conoscere il linguaggio HTML e intervenire sul sorgente della pagina. Vediamone alcuni con qualche raccomandazione:

Tag title – Il titolo di una pagina web è ovviamente fondamentale perché ne comunica l’argomento all’utente ed al motore di ricerca. Il contenuto di questo tag viene spesso utilizzato nell’anteprima della nostra pagina visualizzata nella pagina dei risultati dei motori di ricerca, questo ne fa uno degli elementi più importanti.
Per farla breve il title perfetto dovrebbe essere diverso per ogni pagina, non contenere più di 12 parole, ed includere le parole chiave della pagina stessa.

Meta tag description – Anche questo tag può essere riprodotto nella pagina dei risultati dal motore di ricerca. Il suo scopo è fornire una breve descrizione del contenuto della pagina, con frasi di senso compiuto e non generiche. Naturalmente deve essere coerente con le parole chiave della pagina e per ragioni di visibilità su Google è consigliabile non eccedere i 140 caratteri.

Meta tag keywords – Questo tag doveva in origine contenere le parole chiave del testo e degli argomenti della pagina web. Con i recenti aggiornamenti degli algoritmi dei principali motori di ricerca ha perso significato in quanto non ha più valore nella classificazione di una pagina web. Quindi si può trascurare.

Attributo alt – Questo è un attributo del tag , che designa l’inserimento di un’immagine. È importante perché contiene una descrizione dell’immagine cui è associato e può essere mostrato in sostituzione dell’immagine stessa se ci sono errori nel caricamento. Deve essere sempre presente.

Struttura della pagina e contenuti

Perché una pagina sia ben digeribile dal Crawler è necessario progettare ed includere in formato XML una sitemap, mappa del sito. Generalmente è bene pensare all’esperienza di navigazione dell’utente, progettando una gerarchia di pagine semplice e non confusionaria ma organizzata secondo il filo logico dei contenuti.
E proprio riguardo i contenuti si apre il capitolo centrale per la SEO.

Prima di procedere con la stesura dei contenuti è necessario individuare le keyword (parole chiave) che identificheranno la nostra attività, il nostro sito web. Le keyword sono parole o frasi significative per le cui ricerche vogliamo essere trovati dagli utenti. Per un’adeguata scelta delle keyword è indispensabile individuare i bisogni degli utenti a cui vogliamo dare risposta e valutare tutte le combinazioni, sinonimi e variazioni che saranno più probabilmente oggetto di una ricerca. Esistono comunque online numerosi strumenti e planner in grado di assisterci nella scelta delle keyword in base alla popolarità e della competizione delle parole chiave che abbiamo selezionato.

Esistono alcune metriche da considerare nell’inserimento delle parole chiave nei testi delle nostre pagine web, quali la densità, la frequenza e la prominenza. Recentemente si considerano queste valutazioni superate in quanto non costituiscono un elemento rilevante per la classificazione secondo gli algoritmi attuali. Sicuramente la presenza di parole chiave nel testo è un fattore positivo ma non occorre (e anzi è dannoso) strafare compromettendo la leggibilità del testo stesso da parte delle persone.

Gestione dei link

Come vedremo più avanti riguardo i fattori off page, i link rivestono un ruolo molto importante nel decretare la posizione di un sito web. Per ora ci limitiamo a trattare brevemente della gestione dei link nelle pagine del nostro sito: non è ad esempio da sottovalutare l’importanza della coerenza dei link presenti nelle nostre pagine con il testo ad essi adiacente. Inoltre è importante strutturare un buon linking interno al sito: un insieme di pagine ben organizzate e tra loro linkate con senso logico avrà un rank maggiore di un’accozzaglia di pagine tra loro scollegate o senza un’architettura interna efficiente.

Chi ben comincia è a metà dell’opera

L’analisi SEO on page è solo una delle componenti vincenti in grado di dare un buon posizionamento al tuo sito web ma questi accorgimenti garantiscono un valore aggiunto ed un vantaggio competitivo nel mare del web. Se vuoi andare a fondo, leggi quali sono i fattori SEO off-page.

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